Festa a Vico e la promessa di tornare

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Foto di Luigi Savino

Festa a Vico compie 12 anni e torna a Vico Equense (Na) con tutto lo splendore di una festa partenopea.

Per tre giorni oltre 400 tra chef, pizzaioli e pasticceri animeranno quest’area della penisola sorrentina che si trasformerà ancora una volta in una grande “cucina” a cielo aperto con un programma ricco di cene ed eventi a scopo benefico. Già perché così nasce e si evolve negli anni l’evento voluto da Gennaro Esposito, capace di richiamare sul territorio il meglio della ristorazione italiana che si riunisce per divertirsi (sì) ma soprattuto per fare del bene: quest’anno i progetti a cui saranno destinati gli incassi di Festa a Vico sono l’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus e l’Alts – Associazione per la lotta ai Tumori al Seno.

Si comincia domenica 7 giugno con La Repubblica del Cibo: dalle ore 20.00 il centro di Vico Equense ospiterà gli chef emergenti (e non solo) che all’interno delle attività commerciali del paese celebreranno il meglio del Made in Italy in cucina.

Domenica 8 giugno alle 20.00 la blindatissima Cena di beneficenza sarà al Castello Giusso di Vico Equense. Qui oltre 20 chef (Andrea Berton; Massimo Bottura; Francesco Bracali; Antonino Cannavacciuolo; Chicco Cerea; Pino Cuttaia; Nino Di Costanzo; Massimo Mantarro; Valentino Marcattilii; Riccardo Monco; Davide Oldani; Piergiorgio Parini; Giancarlo Perbellini; Valeria Piccini; Niko Romito; Salvatore Tassa; Claudio Sadler; Davide Scabin; Sandro Serva; Mauro Uliassi; Gennaro Esposito) prepareranno una cena per 200 commensali. A partire dalle 22.00 poi tutti al Bikini, lo stabilimento balneare per eccellenza della Penisola Sorrentina. Qui, sotto l’egida della famiglia Scarselli (Riccardo e Giorgio faranno gli onori di casa) si svolgerà la festa nella festa in cui gli chef si scambieranno la Promessa a Vico: “Abbiamo chiesto agli chef – spiega Giorgio Scarselli – di preparare un piatto con almeno un prodotto del loro territorio, al quale sono particolarmente affezionati per caratteristiche o per storia personale. Lo chef spiegherà e condividerà la storia e le caratteristiche del prodotto che utilizzerà con lo chef con cui dividerà la postazione e gliene regalarà almeno un piccolo campione. Il prossimo anno – prosegue Scarselli – lo chef verrà invitato a cucinare un piatto con il prodotto che gli è stato regalato, e si impegnerà a utilizzarlo sottoscrivendo la “Promessa a Vico”, una sorta di patto che stilerà con noi e il nostro territorio per dare continuità alla storia di Festa a Vico. Saranno presenti chef Vicani e “promesse a Vico”, protagonisti del mondo della ristorazione, stellati e giovani emergenti. Attenderemo poi le brigate che hanno cucinato a Castello Giusso che si ricongiungeranno con i loro colleghi, giornalisti, produttori per una festa nella festa, con musica fino a tarda notte”. E per celebrare la Promessa a Vico Simone Bonini (maestro gelatiere di Firenze, fondatore e patron di Carapina) quella sera realizzerà un sorbetto al ragù (in omaggio a Riccardo Scarselli) servito con una stracciatella di mozzarella e una chips di pane.

Lunedì 9 giugno il gran finale sarà invece con La Notte delle Stelle sul Lungomare Marina d’Equa di Seiano e Complesso Turistico Le Axidie: qui i piatti di 100 chef stellati si uniranno alla pizza, allo street food e ai dolci dei migliori pasticceri d’Italia. Al mattino invece, al Moon Valley (altro storico riferimento della Festa a Vico) si terrà l’ormai consueta colazione con i maestri pasticceri, cui seguirà il Pranzo tra amici nella terrazza dell’Hotel.

“Venire a Festa a Vico – racconta Gennaro Esposito – significa partecipare a un evento in cui si ha la possibilità di conoscere in tre giorni la grande ristorazione italiana. Si tratta di un’esperienza unica che si svolge in una cornice suggestiva dove, oltre a fare del bene per il prossimo, ci si diverte un casino, si mangia e si beve bene. La prima sera in paese saranno allestiti 123 punti di ristorazione, mentre la sera dopo al Bikini saranno almeno una quarantina gli chef chiamati a cucinare. La colazione al Moon Valley sarà preparata da una dozzina di pasticceri, mentre l’ultima sera oltre ai 100 chef stellati ci saranno 12 pizzaioli e 45 pasticceri: numeri da grandi occasioni che danno la possibilità ad appassionati e curiosi di scoprire quanto vario e creativo possa essere il panorama della ristorazione italiana in un contesto di festa e divertimento”.

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