Partono i Master of Food: la presentazione con Marcello Trentini

Slow-foodAlcuni giorni fa sono stata alla presentazione dei Master of Food che si terranno a Torino a partire dal mese di giugno. Cinque lezioni organizzate da Slow Food Italia per imparare le tecniche di cucina dal mondo.

Bene, viaggiare a tavola in 5 lezioni grazie all’abilità degli chef che a Torino propongono la loro tradizione gastronomica, oggi è possibile. Slow Food Italia, in collaborazione con il Miele Center di Torino, organizza infatti un’edizione speciale dei Master of Food dedicata alle Tecniche di Cucine dal mondo. Cinque lezioni per conoscere tradizioni gastronomiche vicine e lontane sia geograficamente che culturalmente. Ogni partecipante si cimenterà con strumenti e ingredienti in un viaggio virtuale imparando simulando, degustando e confrontando, per acquisire le conoscenze legate al cibo attraverso il saper fare e il saper scegliere. Dalla birra al formaggio, dal vino al miele, dal caffè ai dolci, dai cocktail al fare la spesa, oltre che ovviamente tecniche di cucina.

Da giugno a dicembre dunque, i partecipanti avranno la possibilità di scoprire come alcuni dei più conosciuti chef della città adattano le materie prime, scelte con cura tra i produttori locali, alle ricette della cucina internazionale che propongono nei loro ristoranti.

A ospitare gli appuntamenti il Miele Center di Piazza Bodoni a Torino, che mette a disposizione anche i propri moderni e tecnologici elettrodomestici. Ogni lezione, che dura circa tre ore a partire dalle 19, prevede la degustazione del piatto realizzato, ha un costo di 35 euro per i soci Slow Food e 40 per chi ancora deve associarsi.

Ecco il programma in dettaglio:

8 giugno, Perù – In aula Roxana Rondon del ristorante La Rustica Latina 

Sotto la guida esperta di Roxana scopri come marinare e stufare la carne del Pachamanca e come cuocere al forno la crema volteada, tipico dolce al cucchiaio. E in attesa che il menù sia pronto… Papa a la huancaina per tutti!

6 luglio, Giappone – In aula gli chef del ristorante Oinos

Incontra il Giappone passando dalla Sicilia con il “sushiliano”, perfetta sintesi tra pesce crudo alla giapponese e materia prima sostenibile del Mare Nostrum. Protagoniste le nipponiche cotture a vapore coniugate ai più riconoscibili aromi mediterranei.

12 ottobre, Maghreb – In aula: Noura Herrag del ristorante Darna

Con Noura vivi l’esperienza di coniugare tradizione marocchina e nuove tendenze, mettendo in tavola un couscous dalla classica cottura al vapore, nella sua versione più moderna vegan e gluten free… per finire con il profumo di rose del dessert.

9 novembre, Russia – In aula Sasha Fedotenko della gastronomia Sovietniko

Esplora l’interpretazione russa della stufatura al forno, con il pesce alla Suvorov e, grazie alla capacità di Sasha di ottenere da ingredienti poveri risultati gastronomicamente sorprendenti, prepara la zuppa Schij di Pietro il Grande.

14 dicembre, Alsazia – In aula Frédéric Zahm del ristorante La Louche

Una serata all’insegna della romantica contaminazione tra Alsazia e Piemonte, tecniche francesi e materie prime del territorio. Frédéric ti accompagna in un viaggio di apprendimento tra confit de canard, spätzle in sauté e i profumi natalizi de le pain d’épices.

Marcello Trentini e Beppe Gallina - Foto di Valeria Saracco
Marcello Trentini e Beppe Gallina – Foto di Valeria Saracco

Ma alla presentazione degli appuntamenti che è stata fatta nel Miele Center di Torino non sono mancati approfondimenti sulla cucina. E così ci siamo ritrovati a seguire una lezione dedicata a come pulire e preparare i calamari. Protagonisti dell’incontro Beppe Gallina e Marcello Trentini (alias Magaorabin) che ci hanno svelato qualche trucco del mestiere. Il risultato? Giudicatelo voi…

 

IMG_3331Calamari e nocciole by Magorabin

Ingredienti per 24 assaggi
1/2 kg di nocciole Piemonte
24 calamari
4 arance
olio, sale, pepe
Procedimento
Metto le nocciole in forno a vapore per 3 ore a 90°, quindi frullo diluendo con dell’acqua fino ad ottenere una crema liscia e compatta, aggiungo il sale.
Pulisco i calamari e li incido, li condisco con poco olio e li passo su una piastra caldissima, quindi pelo le arance a vivo e compongo il piatto con alla base un cucchiaio di purè di nocciole a cui aggiungo i calamari scottati divisi in 3 parti, 3 cubetti di arancia e concludo con olio, sale e pepe.
Facoltativo: si possono aggiungere nel piatto dei carciofi tagliati a metà cotti prima al vapore, poi passati in tegame e decorare il piatto con foglioline di cerfoglio
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