Nasce a Torino L’Ancora, Officina del Pescato

©SarahScaparone2014-13Metti una sera di fine estate a Torino. Una camminata con il sole del tramonto, un aperitivo ai giardini Balbo nel nuovo Birrificio la Piazza di via dei Mille (angolo via Accademia Albertina), qualche giro per negozi e la sorpresa di ritrovare un vecchio amico. Già, perché proprio per caso ieri sera sono capitata in via Giolitti 4 dove ho scoperto che da poche ore aveva aperto L’Ancora, ovvero l’Officina del Pescato.

Molti di voi conosceranno questo nome, che da anni rappresenta la qualità ittica in centro città. Prima nel mercato coperto di corso Racconigi, dove la famiglia Nosenzo ha lavorato per anni, poi nel ristorante di piazza Solferino, ormai punto di riferimento per gli amanti del pesce nostrano. Bene ieri, il mio amico e compagno di scuola Daniele Nosenzo, ha iniziato una nuova avventura. Quella di un luogo pensato per proporre un “fast food ittico” di qualità, con scelte sfiziose e l’eccellenza in prima linea. Il progetto è costola di un’attività più grande nata pochi anni fa e capace di realizzare una filiera con i pescatori del Mediterraneo per portare direttamente il pesce dal mare alla cucina. Questo progetto si chiama Officina del Pescato, un luogo unico in Italia dedicato alla selezione e alla lavorazione del pesce fresco, che ha sede a Bruere, tra i comuni di Rivoli, Collegno e Alpignano.

Da qui Daniele Nosenzo e la sorella Roberta che è in cucina, attingono le materie prime da proporre nei locali che hanno a Torino, come quello di via Giolitti che ha appena aperto. Una piccola bomboniera disposta su tre livelli, un concetto di alta ristorazione legato ad un consumo facile, fast e anche take away. Insomma una sfida nel settore: un luogo che mancava. Portare il prodotto ittico del Mediterraneo nel cuore di Torino con un concetto di street food che punta tutto sulla qualità della materia prima è sicuramente ambizioso. La location è strategica, la scelta giusta: pochi piatti suddivisi tra panini burger, speciali, fritti e dolci, birra artigianale, vino al calice. Salmone e semi di papavero in camicia, Delizie allo spiedo, Degustazione mediterranea, Fritto di gamberi in fiore, Brioches gamberi e spinaci, Strudel di pesce spada sono solo alcune delle proposte.

Per me ieri è stato un assaggio: del luogo, della sua atmosfera, di un fritto eccellente. Tornerò per provare il menù, magari in pausa pranzo, o forse per una cenetta veloce ma sincera. Intanto il mio grande in bocca al lupo va a Daniele e alla sua famiglia, a un uomo che conosco da oltre trent’anni e che ha fatto della determinazione e della professionalità una delle carte vincenti della sua vita. Continua così!

 

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