Le Bugie di Paolo

Per me non è Carnevale senza le Bugie di Paolo. Sarà sempre la solita storia, quella legata all’infanzia, ma sono sicura di non essere l’unica ad avere ricordi legati al cibo così forti e indelebili nella memoria anche se sono passati ormai diversi anni.

IMG_0443Paolo Seffusatti è cugino di mia nonna Ines e lo scorso anno, a marzo, abbiamo festeggiato insieme a lui e ai miei genitori i suoi “primi” 90 anni. Dotato di una cultura infinita, appassionato di opera e di montagna (le radici comuni sono ancora una volta quelle di Usseglio), Paolo ci ha cresciuto con le sue Bugie. Parlo al plurale perché oltre a me e alle mie cugine (le piccole di casa) anche genitori, zii e nonni non hanno mai disdegnato, nel tempo, l’assaggio di queste  dolci prelibatezze di cui per me lui è l’indiscusso numero 1. Ogni Carnevale era segnato da questo assaggio e io, non lo nascondo, molte volte gli ho ricordato che le avrei mangiate volentieri anche “fuori stagione”.

Chiamate crostoli,  chiacchiere, frappe, bugie, cenci, galani, gale… a seconda delle regioni d’Italia in cui vengono preparate, fanno parte della cultura del nostro territorio e sono il dolce simbolo dei festeggiamenti di Carnevale.

Questa mattina mi sono cimentata con la sua ricetta e sono molto contenta del risultato che ho ottenuto. Cucinare per me è terapeutico (anche se non sono molto spesso ai fornelli, lo ammetto) e non potete immaginare come sia felice di essermi alzata presto per regalarmi una colazione con i fiocchi. Qui di seguito vi indico la ricetta – in realtà molto semplice – e anche in mio segreto: due bei cucchiai di Southern Comfort, al posto del Cointreau.

Le Bugie di Paolo

IMG_6450Ingredienti: 1/2 kg di farina (io ho usato Petra 1 del Molino Quaglia); 1 pizzico di sale; 2 cucchiai di zucchero a velo; 50 gr di burro caldo; 2 uova; 1/2 bicchiere di latte o di vino bianco; 2 cucchiai di Cointreau; 1 litro di olio di semi per friggere

Procedimento: Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti si ottiene una morbida palla di pasta. Stenderla man mano per ottenere  fogli di pasta sottilissimi. Tagliare ogni foglio con una rotella dando alle bugie la forma che più si preferisce. Nel frattempo scaldare il litro di olio e, una volta giunto a temperatura, mettere a cuocere per alcuni istanti le bugie ricordandosi di girarle. Quando inizieranno a formare le loro classiche bolle e a cambiare colore toglierle e riporle su un piatto coperto di carta assorbente. Continuare con questo procedimento fino a che non si sarà finito di cuocere tutto l’impasto.

Una volta terminata la cottura, spostare le bugie su un piatto di portata e cospargerle di zucchero a velo.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. italo ha detto:

    ……..mi è venuta l’acquolina in bocca.!!!!!! zia Luciana non me le fa…… perché …dice che mi fanno male……ma quelle Tue saranno un toccasana……..resto in attesa !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. sarahscaparone3 ha detto:

      In effetti, non sono niente male! Ma sono già quasi finite…

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