Italia sul podio all’International Master Bartender di Pilsner Urquell

IMB2013_Giacomo-FogliSi chiama Giacomo Fogli ed è tra i migliori spillatori di birra al mondo. Italiano, titolare del Chimney Pub di Pontedera, in provincia di Pisa, ha rappresentato in nostro Paese alla  finale dell’International Master Bartender, conquistando il secondo posto in questo concorso cui hanno partecipato  sfidanti provenienti da venti diverse nazioni. Minimo è stato lo scarto con il primo classificato, l’americano di origine ceca Frantisek Stastka, che da anni opera a New York ed è uno dei promotori della cultura di Pilsner Urquell in U.S.A., mentre al terzo posto si è classificato il ceco Tomáš Hhnčír.

Grazie al primo posto ottenuto  in occasione della finale italiana tenutasi all’Ora d’Aria di Firenze nel mese di settembre, ha potuto accedere all’ottava edizione della finale mondiale organizzata proprio nel birrificio di Pilsen, nel cuore della Boemia.

L’International Master Bartender da anni trova l’entusiasmo e il consenso di molti gestori e proprietari di locali con la  passione per l’unicità di Pilsner Urquell, la loro birra, quella che permette loro di cogliere un’opportunità, non solo funzionale ad un premio, ma che ha in sé altri plus: un’esperienza culturale intorno al prodotto, scoprendone tradizioni e luogo di produzione; il contatto con i mastri birrai, varcata la soglia dello stabilimento di Pilsen, entrando davvero nel mondo Pilsner Urquell e, infine, il confronto con bartender di tutto il mondo ed una visibilità internazionale.

Il campione italiano, grande conoscitore di birra, ha dimostrato, oltre che di saper spillare una birra con tecnica, di conoscere a fondo il mondo di Pilsner Urquell e di esserne un ottimo ambassador in Italia e nel mondo: “Non dimenticherò mai quest’esperienza – dichiara Fogli – e la sensazione che ho provato, sia durante la finale italiana che durante la finale mondiale. La soddisfazione di spillare una perfetta Pilsner Urquell davanti a tutta quella gente importante, proprio come faccio ogni giorno nel mio locale, è stata la vera vittoria: avevo fatto al meglio il mio lavoro. Sono già pronto a rimettermi in gioco per il prossimo anno”.

Il posizionamento di Fogli conferma una tendenza che sta portando l’Italia verso nuove e consolidate abitudini e una cultura birraria decisamente più profonda  “Nel nostro Paese – ha spiegato Luca Beretta, Business Unit Director di Pilsner Urquell Italia –  negli ultimi anni sono stati conseguiti risultati molto buoni grazie ad un lavoro scrupoloso che sta portando i consumatori a riconoscere in questa birra, con sempre maggior convinzione, uno status superiore e una grande storia alle spalle fatta di dedizione, cura, autenticità e prestigio. La distribuzione in Italia è molto selettiva e gli operatori che trattano Pilsner Urquell sono veramente innamorati del marchio tanto da diventare essi stessi i nostri più forti supporter”.

Pilsner-Urquell-cancelli-notteLa Pilsner Urquell è nata il 4 ottobre 1842, prima birra dorata al mondo. Il suo inventore è Josef Groll, un giovane mastro birraio bavarese: da quel giorno di 170 anni fa  la birra viene servita in bicchieri di vetro così da esaltarne la purezza e non più in boccali di latta, coccio o di altri materiali non trasparenti. L’unicità di Pilsner Urquell deriva innanzitutto dalla qualità delle materie prime utilizzate per la produzione. In primo luogo il malto chiaro, ancor oggi prodotto all’interno della fabbrica di Pilsen con il miglior orzo boemo e moravo, quindi i fiori di luppolo Saaz, che le conferiscono quel gusto amaro e poi l’acqua, ancor oggi estratta dalle falde sottostanti al bacino di Pilsen, particolarmente povera di minerali e sali naturali e con una dolcezza unica che contribuisce al gusto dolce amaro della birra. Infine il lievito segreto Pilsner H, l’artefice del sapore superiore e del corpo di Pilsner Urquell, che secondo la leggenda fu rubato in un monastero da un monaco in fuga e venduto a Josef Groll nel 1842.  Pilsner Urquell è ancora oggi prodotta esclusivamente a Pilsen, in Repubblica Ceca, dalla Plzensky Prazdroj, con la stessa ricetta e gli stessi ingredienti originari.

 

 

 

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