Con Gli Aironi e la #VRE1: Strudel al riso rosso

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Foto di Silvia Pastore

Rossella Di Bidino è l’anima e la mente del blog Machetiseimangiato. L’ho conosciuta alla Vercelli Rice Experience, l’iniziativa organizzata da Gli Aironi (azienda che da cinque generazioni lavora nella risicoltura e nella selezione e trasformazione delle migliori partite di questo cereale) per la promozione del territorio vercellese e del suo prodotto principe: il riso.

Insieme a me c’erano un gruppo di giornalisti e di food blogger che durante la prima giornata si sono cimentati nella realizzazione di originali ricette con il riso indiscusso protagonista. E così mi è venuta l’idea di raccogliere virtualmente questi piatti, fotografati da Silvia Pastore, e di raccontare chi si cela dietro ognuno di questi blog.

Ecco Rossella Di Bidino in 7 domande:

Com’è nata l’idea del blog e da quanto tempo lo gestisci? Il blog è nato per caso, molto per caso. Molte erano le richieste di amici a fare un blog di cucina data la mia passione ed il fatto che le ricette già circolavano su carta o email. Nel dicembre del 2007 mi decisi. Cominciai pian piano, con molti errori, cose semplici e bozzoli di aspirazioni.

Che lavoro fai nella vita? Nella vita faccio tutt’altro. Ho anche timore a dire cosa, perché in famiglia non hanno ancora capito che lavoro faccio. Per stare sul semplice la mia laurea in economia indirizzo statistico mi ha portato a lavorare in un ospedale romano. Vedo numeri, faccio cose, scrivo…

Quanti anni hai? Proprio ora me lo devi chiedere? Ho raggiuntò l’età in cui ho scoperto un numero che non mi piace. Il 37.
Non mi sento né vecchia, né giovane, ma quel 37 mi fa sentire seria, cosa che non è.

Ti piace di più preparare antipasti, primi, secondi o dessert? Perché? Scegliere è difficile, ma i miei biscotti magici potrebbero prendersela male se non scelgo dessert, sono veramente il piatto che lascia maggiormente il ricordo di una cena tra amici. Mi piace fare il dessert perché è il momento in cui penso non alla fame degli invitati, ma a come coccolarli.

Qual è il tuo piatto preferito (da mangiare)? Da mangiare? Un piatto semplice come una pasta succulenta. Cacio & Pepe direi. Diretto, forte, casareccio: come un piatto tradizionale e casalingo deve essere. Ma da friulana inside trapiantata a Roma non posso dimenticare la Gubana, la vera essenza del dolce, il dolce tanto desiderato da bambina e mangiato solo a dieci anni.

Qual è il tuo piatto preferito (da preparare)? Non ho dubbi. Ho cominciato con dei biscotti che nessuna credeva che mi sarebbero mai venuti bene. E’ finita con una sorta di incantesimo. Il piacere quasi filosofico che provo nel farli, mi ha portato fortuna. Per caso li ho fatti in vari momenti giusti che mi hanno portato a conoscere le persone giuste per la mia vita.

Com’è nata la ricetta della #VRE1? L’idea dello strudel è nata a Roma, l’idea del ripieno tra Roma ed il mercato di Vercelli.
Mischiando tradizioni e limitati saperi arrivai già con l’idea di uno strudel col riso ispirandomi alla torta di riso genovese. Decisivo fu però quel passaggio al mercato. Lì mi faccio distrarre facilmente. L’occhio fu infatti attirato dai friggitelli. Subito ricordai come le polpette ai friggitelli conquistarono una cara amica una sera in terrazza. Poi ho pensato allo strudel di speck, mela ad Asiago. Ho mescolato un po’ le carte ed è nata la ricetta.

Strudel salato di riso rosso e verdure

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Foto di Silvia Pastore

Impasto:
250 gr farina 00
1 uovo
2 cucchiai di olio extra vergine d’0liva
un pizzico di sale
acqua (circa 50gr) da aggiungere man mano

Ripieno:
200 gr riso rosso
80 gr speck affettato
50 gr Montasio
5-6 friggitelli
10 foglie radicchio rosso

pepe (meglio se macinato sul momento)

Decorazione:
1 uovo
eventuale: semi di papavero

Procedimento: 

Prima di tutto fare l’impasto.
Si comincia con lavorare la farina con l’uovo, poi si aggiungono nell’ordine olio e sale. Si lavora fino ad ottenere un composto morbido (non molto diverso dalla consistenza della pasta all’uovo). Servirà aggiungere l’acqua, man mano finchè si raggiunge la consistenza desiderata.  Io ho riportato una dose media, raggiunta dopo aggiunte graduali in reazione alla consistenza del composto.

Ottenuto il composto lo si avvolge con della pellicola trasparente e si pone in frigo per almeno 30 minuti.

Intanto bollire il riso rosso per 30 minuti circa in acqua non salata.
Pulire le verdure.
Togliere i semi ai friggitelli e tagliarli a listarelle.
Tagliare sempre a listarelle le foglie di radicchio rosso.
Infine, tagliare a dadini il Montasio.

Scolare il riso e passarlo sotto l’acqua fredda. Farlo sgocciolare per bene.
Ora è tempo di stendere l’impasto.

Usare metà dell’impasto fatto. Stenderlo col mattarello fine, il più possibile.
Sopra l’impasto steso distribuire le fette di speck.

Preriscaldare il forno a 220°C.
In una ciotola mescolare assieme il riso scolato e freddo col Montasio, i friggitelli, il radicchio rosso ed il pepe.
Distribuire il tutto su metà dell’impasto ricoperto con lo speck.
Avvolgere lo strudel dandogli la sua tipica forma.
Spennellare con l’uovo sbatutto e decorare, se lo si desidera, con i semi di papavero.

Porre su una teglia ricoperta con carta forno e cuocere in forno caldo a 220°C per 30 minuti.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. federica ha detto:

    post molto interessante! me lo rileggo con calma stasera!!

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    1. sarahscaparone3 ha detto:

      Ne seguiranno altri cara… stay tuned!

      Mi piace

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