Aurora boreale in Lapponia

L’aurora boreale è un fenomeno della natura a dir poco magico. È generata dalle “nubi” di particelle cariche provenienti dal sole (vento solare) che interagiscono con quelle dell’atmosfera – attratte dai campi magnetici dei poli – producendo una gamma cromatica che va dal verde acceso a punte di viola e a sfumature di rosa.

Come riporta il sito dell’Ansa, il 2013 è un anno da record per gli avvistamenti dell’aurora boreale e la Lapponia scandinava, la regione che comprende i lembi settentrionali di Norvegia, Svezia e Finlandia, è al top delle destinazioni turistiche per osservare questo spettacolo della natura. Secondo gli esperti dell’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) dopo il periodo di relativa calma dello scorso autunno entro quest’anno si verificherà il picco dell’attività solare che è all’origine del fenomeno.

Foto di Mauro Pollastro
Foto di Mauro Pollastro

Bene, era impensabile dunque che a fronte di tali notizie il mio inarrestabile amico di sempre, Mauro Pollastro, si lasciasse scappare questa occasione. Complice il fatto che da alcuni mesi vive  in Svezia e forte del suo spirito di avventura ha deciso di intraprendere un viaggio nel grande freddo lappone. Insieme a Federica, un’amica comune, ha visitato l’osservatorio Aurora Sky Station nel parco nazionale di Abisko (che pare essere il punto migliore per vedere l’aurora boreale) lo scorso fine settimana e queste sono le sue impressioni:

Siamo saliti all’Aurora boreale Sky Station speranzosi e non siamo rimasti delusi. Ore 21.10 dell’8 marzo 2013 ed ecco che l’algida aurora fa capolino dietro le montagne. Fa freddo, circa meno venti gradi, ma il cielo è limpido e io resto senza parole, disteso nella neve, ad ammirare l’aurora che illumina il cielo artico. Si ha l’impressione che una cortina verde ricopra la volta celeste. Il fenomeno ha diversi nomi in lingua Sami. Ad esempio, è conosciuto come Guovssahas, che significa “luce che può essere udita”. I Sami per tradizione associavano l’aurora boreale con i suoni. Secondo altri invece si tratterebbe degli spiriti dei morti che vengono a visitarci“.

Per la sua vicinanza al nord magnetico, la Lapponia svedese è un punto di osservazione ideale per questo fenomeno che qui si può vedere da metà settembre (Kiruna) a fine marzo.

Una curiosità: per i Vichinghi l’aurora boreale era l’armatura delle Valchirie, mentre a chiamarle “aurore boreali” fu Galileo Galilei, il primo a studiarle in chiave scientifica. 

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